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Cellula e superfici aerodinamiche
Sistema di propulsione
Sistema di rientro
Sistema di lancio

Cellula e superfici aerodinamiche

Il materiale di costruzione è un composito di carbonio/kevlar/termanto/epoxy, estremamente robusto ma leggero.

La struttura è una configurazione a singolo stadio ottenuto dall'assemblaggio di più sezioni costruite separatamente.

La sezione soprastante è rappresentata dalla capsula sigillata contenente l'equipaggiamento elettronico, i sensori ambientali, il ricevitore GPS, la bussola elettronica, i sottosistemi di alimentazione, i dispositivi di radiotrasmissione video e telemetrica e le antenne.

La sezione intermedia ospita il sistema di recupero, i paracadute, i dispositivi di atterraggio guidato e il portello di espulsione.

La sezione inferiore contiene il gruppo propulsore completo di serbatoio per l'ossidante, la camera di combustione, i dispositivi di accensione e controllo spinta. Inoltre sarà predisposto un sistema di "abort" comandato dal processore centrale che disattiva il motore in caso di assetto non corretto.

Il corpo principale ha un diametro esterno di 200 mm e una lunghezza complessiva di 3.800 mm

L'ogiva ha un profilo parabolico e internamente ospiterà le antenne trasmittenti. E' fissata alla sezione sottostante per mezzo di un adattatore ad innesto e viti rientranti.

La capsula per il payload scientifico è costruita con una struttura a sandwich a doppio strato per ottenere maggiore robustezza e protezione dell'equipaggiamento elettronico.

Lo strato esterno è ottenuto con laminazione di tessuto in kevlar/carbonio da 210 g/mq e resina epoxy, lo strato intermedio è realizzato con termanto a cellula chiusa e lo strato interno con un ulteriore laminazione laminazione di tessuto in kevlar/carbonio/epoxy.

Lo sportello di accesso è dotato di guarnizioni ermetiche per evitare infiltrazioni di umidità e acqua.

Le sonde esterne (barometriche e tubo di pitot) e le antenne sono adeguatamente sigillate.

 

Calcolo del Centro di pressione, baricentro e resistenza aerodinamica :

La cellula e le superfici aerodinamiche sono progettate con l'ausilio di opportuni software di simulazione per la verifica del centro di pressione aerodinamica.

Questo consente la stesura di un primo progetto che successivamente dovrà essere verificato (anche in scala ridotta) per mezzo della galleria del vento.

Le equazioni di Barrowman indicano che il centro i pressione della cellula di primo progetto si pone a 2826,17 mm dall'ogiva.

Ne risulta che per garantire la corretta stabilità di volo, il baricentro (CG) dovrà essere posto ad una distanza di non più di 2600 mm dall'ogiva.


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