:
La quota massima progettuale è 10.000 metri s.l.m. ma può
variare in funzione del profilo di lancio, della massa della strumentazione
scientifica e dalla quantità di comburente carica, con il limite massimo
superiore di 15.000 metri.
B - CARICO SCIENTIFICO (Pay Load)
Il vettore è dotato di una capsula contenente dispositivi
elettronici e sensori ambientali.
E' prevista l'installazione di una serie di sensori per la
monitorizzazione dei parametri di volo.
Il computer di bordo costituito da un microcontroller dotato di
coder A/D e memoria esterna non volatile (Flash) è programmato per il controllo
dei seguenti dispositivi :

- Accelerometro AD150 a singolo asse per la misura
dell'accelerazione verticale.
- Accelerometro ADXL202 a due assi con un range fino a 2G per la
misura dell'accelerazione orizzontale (imbardata).
- Sensore barometrico Fujikura XFPM 155-KP per la misura della
pressione atmosferica.
- Sensore barometrico differenziale connesso ad un un tubo di
PITOT per la misura della velocità relativa.
- Sensore di campo magnetico terrestre
- Sensore di temperatura ambientale
- Sensore della tensione di alimentazione
- Sensori atmosferici ausiliari (UV, ozono ecc.)
- Localizzatore GPS miniaturizzato completo di antenna, uscita
RS232, interfaccia gestita da un microcontroller dedicato che verifica,
autentica e invia i dati seriali al compuer di bordo e ad un trasmettitore UHF.
- Bussola elettronica con uscita digitale.
- Videocamera a colori miniaturizzata ad alta definizione con
circuito DSP
- Altimetro barometrico con memoria e attivazione programmabile
carichi esterni.
C - SOTTOSISTEMA RADIO
- Trasmettitore banda SHF, frequenza 2410 Mhz, potenza 2 Watt
per la trasmissione a terra dello streaming video.
- Trasmettitore banda UHF, frequenza 433 Mhz, potenza 3 Watt per
la trasmissione dei dati telemetrici digitali.
- Ricevitore in banda VHF frequenza 144 Mhz per il datalink in
salita, per il telecomando di funzioni ausiliarie quali l'abort del lancio
(spegnimento motore) o l'espulsione manuale dei paracadute in caso di emergenza.
D - SOTTOSISTEMA ALIMENTAZIONE
- Accumulatore composto da celle al Ni-Mh, tensione nominale
14V, energia 4000 mA/h
- Alimentatore stabilizzato multiuscita con protezione contro i
sovraccarichi e cortocircuiti.
- Interruttore generale
E - CELLULA
Il corpo del vettore (airframe) è costruito in materiali
compositi, in particolare un cilindro formato da un sandwich in tessuto
intrecciato con fibre di kevlar e carbonio, uno strato di termanto (materiale
sintetico espanso), e un'ulteriore stato di tessuto kevlar / carbonio.
I tessuti sono laminati sottovuoto su un apposito formatore per
mezzo di resina epossidica.
All'interno del tubo realizzato in diverse sezioni tra loro
connesse, sono inserite paratie e piattaforme per il supporto del payload e
degli equipaggiamenti ausiliari.
Le pinne sono realizzate con la medesima tecnica. L'ogiva ha un
profilo parabolico, idoneo per le alte velocità. La superficie esterna della
cellula è verniciata con smalti a due componenti (epossidici) con finitura a
specchio. E' prevista una costruzione con caratteristiche di buona ermeticità
per impedire all'acqua marina di danneggiare l'equipaggiamento elettronico.
La propulsione è affidata a un endoreattore monostadio con
tecnologia ibrida dalla spinta di 1000 N mantenuta per 28 secondi, generando
perciò un impulso totale di 28 K Ns.
L'ossidante usato è il protossido d'azoto in fase liquida,
quantificato in 11,8 Kg
Il combustibile è formato da un cilindro cavo in HTPB (HydroTerminatedPolyButadiene)
L'ugello è realizzato in biossido di zirconio.
G - SISTEMA DI RIENTRO
Il sistema di rientro (atterraggio o ammaraggio) è composto da
un paracadute direzionale controllato da un sistema a microprocessore, a sua
volta alimentato da un ricevitore GPS montato a bordo della capsula, con lo
scopo di rilevare le coordinate geografiche.
L'obiettivo è quello di far atterrare in modo automatico il
vettore il più possibile vicino al sito di lancio.
Questo particolare consentirebbe di avviare una produzione di
sistemi di rientro per scopi umanitari, quali il lancio da parte di aerei o
elicotteri di pacchi per aiuti a popolazioni poste in luoghi inaccessibili, con
un'ottima probabilità di recupero dai destinatari programmati.