Il 12 Ottobre 2001 a Villesse, alle ore 13:10 l' Hy-Black, il razzo che ho costruito appositamente
per il collaudo del motore ibrido ha volato per la prima volta.
E' stato percio' il primo lancio con il motore ibrido e il risultato e' stato davvero lusighiero.
Le caratteristiche del razzo sono le seguenti:
Lunghezza: 3350 mm
Diametro: 80 mm
Massa a vuoto : 1.890 Kg
Massa completa di motore carico: 2.560 Kg
Materiale: tubo in cartone da due soldi, brutto e pesante ma sacrificabile.
Fin: 3 in polionda
Beacon di ricerca : 432 Mhz
Paracadute: 120 cm con espulsione radiocomandata (ho installato il modulo paracadute RC del Rosel).
La configurazione del motore era la seguente:
Impulso totale di progetto: 400 Ns (classe I)
Spinta media di progetto : 100 N
Massa del motore a vuoto: 0.430 Kg
Massa totale con NOX e grain : 0.670 Kg.
Grain in PVC lungo 170mm
Ugello: surplus aerotech H180 usato altre due volte, fresato opportunamente.
Come gia' detto, il razzo era una cosa messa insieme senza troppa cura proprio perche' destinato ad un collaudo.
Il tubo era di cartone grezzo e pesante, senza velleita' estetiche ma ideale per un collaudo di un motore al primo
test di volo.
Ho caricato il motore con il massimo della capacita' di Nox, circa 175 grammi, raffreddando il case a -20'.
Per l'accensione ho usato un nuovo sistema che sembra piu' affidabile, in quanto prima di aprire il flusso di NOX
riscalda per bene il grain.
E' realizzato con un sottile tubetto di plastica riempito con miscela pirogena con in cima il solito
accenditore autocostruito.
Il questo modo l'accensione avviene in cima e non vicino alla termovalvola,
dando modo all'ignitore di riscaldare tutto il grain.
Ho usato la rampa in tubo inox allungata per l'occasione con un altro
elemento, per un totale di 420 cm di corsa guidata.
L'accensione e' stata perfetta e dopo circa 2 secondi la valvola si e'
aperta, lanciando il razzo in alto con un'accelerazione impressionante.
La durata della spinta e' stata approssimativamente di 4 secondi ma e'
difficile da stabilire esattamente in quanto il fumo e' uscito per molto tempo dopo.
Una cosa curiosa e' stata la tonalita' del fumo, che inizialmente chiaro si
e' poi scurito diventando nero negli ultimi secondi.
Non saprei stimare l'altezza raggiunta in quanto per motivi precauzionali
non ho installato l'altimetro, ma a occhio e croce, memore dei voli dello
Strela direi che i 700/800 metri li ha toccati, era quasi invisibile.
Subito dopo l'inizio della discesa ho azionato via radio il comando di
espulsione che ha funzionato egregiamente.
Forse il paracadute era troppo piccolo dato il peso del razzo e la discesa
e' stata abbastanza veloce, per fortuna e' atterrato nel solito campo di
pannocchie a circa 300 metri dalla rampa, senza danni.
Il beacon non e' stato indispensabile ma con l'occasione ho verificato la sua validita',
il segnale era ricevibile con molta precisione.
Riassumendo, il primo collaudo dal vero del motore ibrido e' stato piu' che
positivo, dimostrando la possibilita' di motorizzare razzi di notevoli dimensioni e massa.
Il prossimo lancio lo faro' con l' altimetro e probabilmente con il modulo TX video installato.
Il prossimo progetto sara' qualcosa di molto impegnativo, da motorizzare con un nuovo propulsore ibrido
da 2000 Ns nato dall'esperienza di quello attuale.
Il lancio dovra' essere pero' effettuato in una zona particolare, forse sulla spiaggia della "Brussa", quest'inverno.