PROTOTIPO SPERIMENTALE VETTORE STRATOSFERA

Parte 8 - I PORTELLI DI SERVIZIO


Sulla cellula sono stati ricavati il portellone per l'espulsione del paracadute di rientro e i due portelli di servizio per le manutenzioni dell'elettrovalvola del motore e il raccordo per il caricamento dell'ossidante.
Sono stati realizzati tagliando le pareti della cellula per mezzo di uno speciale utensile, una sorta di micro sega circolare che pero' vibra ad alta frequenza invece di ruotare. Si chiama "FEIN MULTIMASTER" ed e' anche in grado di levigare, sverniciare, eseguire incastri e mortase. I vantaggi sono un'eccellente precisione e un basso spessore di taglio.
Una volta praticati i tagli sono state montate le cerniere. Invece di impiegare normali cerniere metalliche (pesanti) o quelle miniaturizzate per aeromodellismo (troppo fragili) ho preferito realizzarle "ad hoc" per questa applicazione. Sono fatte con dei tubetti in fibra di carbonio dentro i quali e' infilata una barra in acciaio armonico di 2 mm di spessore. I due tubi terminali, lunghi ciascuno 30 mm, sono incollati con epoxy all'interno della cellula, quello centrale, lungo quanto il portello, e' incollato sullo stesso, sempre con adesivo epoxy. Essendo il cardine liberamente sfilabile, il portello e' smontabile secondo necessita'.
Il meccanismo di chiusura dei portelli di servizio e' molto semplice. E' composto da una vite 3MA che attraversa lo spessore del portello, alcune rondelle, un dischetto metallico tagliato su un bordo e un dado 3MA. Il disegno sottostante spiega i dettagli costruttivi.



Disegno del meccanismo di chiusura BLOCCATO

Disegno del meccanismo di chiusura SBLOCCATO

Sezione del meccanismo di chiusura

Particolare del meccanismo di chiusura


Particolare del portello centrale

Particolare del portello inferiore

Vista d'insieme


Continua con la verniciatura e l'assemblaggio finale



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