L'ogiva e' stata costruita con la procedura gia' descritta, solo che invece di un tubo cilindrico e' stato
usato uno stampo positivo appositamente sagomato con un profilo parabolico.
Il formatore e' stato ricavato da un blocco di polistirene espanso ad alta densita', usato normalmente nel
settore edile per isolamenti e sottopavimenti.
E' simile al polistirolo espanso ma non si sbriciola nelle famigerate palline che rendono difficile la lavorazione.
Lo si trova in lastre di vari spessori, generalmente di dimensioni 60 x 120 cm.
L'ogiva in questione richiedeva uno spessore notevole, percio' sono stati incollati con epoxy tre lastre che poi
sono state sbozzate con la sega a nastro.
Il blocco cosi' ricavato e' stato poi sottoposto a tornitura per mezzo di un trapano dotato di uno speciale
accessorio.
Dopo la rifinitura con carta abrasiva media e fine l'ogiva e' stata laminata con la solita resina e tessuto in fibra di vetro.
La parte terminale, essendo arrotondata ha richiesto una accurata disposizione del tessuto, tagliato a settori triangolari
ed applicato in strati sovrapposti.
Queste sono le fasi di lavorazione e il risultato finale.