
PROTOTIPO SPERIMENTALE VETTORE STRATOSFERA
Parte 3 - COSTRUZIONE DEGLI STABILIZZATORI AERODINAMICI
Con la medesima tecnica dobbiamo costruire un tubo di vetroresina con diametro interno 50 mm per accogliere il motore ibrido,
il cono di coda secondo le misure specificate nel progetto e le pinne stabilizzatrici aerodinamiche.
Queste sono state realizzate con una lastra di compensato spessore 3 mm e rivestite dal tessuto in carbonio e kevlar GK210.
Le estremita' sono rastremate in modo da migliorare l'aerodinamica e per facilitare l'adesione del margini del tessuto.
Dopo aver ritagliato e sagomato il compensato, questo viene laminato con il tessuto e resina, poi viene infilato in un sacco un PCV
e viene praticato il vuoto al suo interno. In questo modo la pressione atmosferica preme omogeneamente sulle superfici e si ottiene un risultato perfetto.
In mancanza di una pompa a vuoto si possono ottenere risultati accettabili anche inserendo il sacco tra due fogli di gommapiuma pressati con dei pesi.
A catalizzazione avvenuta il sacco puo' essere aperto, i bordi delle pinne devono essere ritagliati con un seghetto e levigati con carta abrasiva.
Costruzione del cono di coda
Costruzione delle pinne stabilizzatrici
Ora che disponiamo dei componenti necessari possiamo assemblare gli stabilizzatori.
Da un foglio di compensato da 5 mm ricaviamo dei settori circolari da 120 gradi che serviranno alla centratura deegli stabilizzatori.
Con dell'adesivo cianoacrilico denso li fissiamo provvisoriamente nella loro posizione ed infine laminiamo con tessuto GK210 per fissarli stabilmente.
Nel tubo del corpo principale ritagliamo tre fessure dello stesso spessore delle pinne.
Inseriamo il tubo nella struttura preparata in precedenza ed incollamo alla perfezione con colla epoxy oppure resina da laminazione.
Infine inseriamo il cono di coda e incolliamo anche quello.
Assemblaggio delle pinne e del cono di coda

Continua con la costruzione dell'ogiva
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