Un radiolocalizzatore UHF


Chi lancia razzomodelli conosce perfettamente il problema del recupero.
Spesso infatti il vento si porta via il modello in fase di atterraggio costringendo il modellista a lunghe scarpinate per poterlo recuperare.
Se la distanza e' eccessiva oppure l'atterraggio avviene in un campo di grano, erba alta oppure in un bosco, il ritrovamento non sempre va buon fine e il modello, pace all'anima sua, e' purtroppo dato per disperso.
Per evitare cio', soprattutto per i modelli grandi e costosi, e' opportuno dotarsi di un sistema di tracciatura che permette il ritrovamento anche nelle condizioni piu' difficili.
Il mio sistema e' basato sulla localizzazione di un emettitore radio installato sul modello, dal peso di pochi grammi e di dimensioni contenute.
Il cuore del sistema e' un trasmettitore operante sulla frequenza di 433 Mhz, banda UHF generalmente utilizzata per gli apricancello. La potenza e' molto bassa e non e' fonte di radioinquinamento.
L'hardware e' composto da un modulo SMD (a montaggio superficiale) miniaturizzato che si trova gia' pronto in commercio.
E' basato su un risuonatore a onda superficiale (SAW) che garantisce una buona stabilita' di frequenza e una certa semplicita' costruttiva.
La modulazione avviene con una nota a 1000 Hz generata da un oscillatore realizzato con un NE555 che pilota in digitale l'input del modulo RF.
L'alimentazione e' fornita da una micropila a 12V usata generalmente sui trasmettitori per apricancello.
L'assorbimento e' molto contenuto (15/18 mA) e questo garantisce un' autonomia di almeno due ore.
Per ricevere il segnale si usa un ricevitore UHF (il mio e' un ricetrasmettitore palmare dual band ICOM ET24-10) munito di un'antenna direttiva e molto selettiva.
L'intensita' del segnale rilevata dallo S-meter varia in funzione dell'orientamento dell'antenna e indica con accettabile precisione la direzione.
Arrivati in prossimita' dell'emettitore l'antenna perde la direttivita' in quanto e' saturata dal segnale.
In questo caso si usa un trucco particolare: Si orizzonta l'antenna di 90 gradi rispetto alla direzione presunta del trasmettitore e quando il segnale dell'S-meter diminuira' drasticamente significhera' che la direzione e' quella giusta.
Si prendera' nota del luogo dove punta il radiale dell'antenna e si traccera' un'immaginaria linea in quella direzione.
Poi ci si sposta lateralmente di 10/15 metri e si ripete l'operazione.
All'intersezione tra le due linee si trovera' il beacon.
Questo modo di operare si chiama "triangolazione" e se e' eseguita bene vi accorgerete che e' molto precisa ed affidabile.
Ciao Mario, credo di conoscerti gia' leggendo i tuoi post sul sito di aermodellismo. Purtroppo il progetto risale a diversi anni fa e tra alcuni traslochi del sito e una forzata "pulizia" del mio HD il file dello schema e' andato perso. In sostanza il circuito e' molto semplice: un segnale a 1000 hz generato da un NE555 pilota l'input digitale di un microtrasmettitore UHF in SMD, precisamente il modello TX433SAW distribuito da Futura Elettronica. Caratteristiche: Trasmettitore SAW con antenna esterna ideale in applicazioni dove si voglia modulare on-off una portante R.F. con dati digitali. Caratterizzato da alta efficienza e bassa emissione di armoniche. Caratteristiche principali: realizzazione in circuito ibrido su allumina ad alta affidabilità intrinseca, frequenza di lavoro 433,92 MHz ottenuta con risuonatore SAW, uscita R.F. 10 mW (+0/-2 dB) con alimentazione 5 volt su 50 ohm in uscita antenna (50 mW con alimentazione a 12 volt), spurie -60 dB rispetto alla forma fondamentale, frequenza di modulazione massima 4 KHz con logica 5 volt, assorbimento tipico 3,5 mA con onda quadra di modulazione e alimentazione a +5 volt, formato in-line passo 2,54 mm, dimensioni 12,2 x 38,1 mm. Costa € 10,00 Vedi : http://www.futurashop.it/ Il segnale modulato ad onda quadra e' generato da un oscillatore costruito su un 555 ma puo' andar bene un qualsiasi altro chip che contenga un timer. Un circuito del genere lo trovi sulle mie web alla voce BEEPER CERCAMODELLI, basta collegare l'uscita del piedino 3 alla modulazione del modulo SMD (piedino 3). Usando un doppio NE555 e' possibile anche generare dei treni d'impulsi periodici (il classico beep-beep dello Sputnick). Per la ricezione devi usare un'antenna direttiva, come la YAGI a 4 elementi che puoi trovare sul mio sito insieme alle istruzioni su come effettuare la ricerca. Ti assicuro che nella sua semplicita' il cercamodelli e' davvero eccezionale, ti permette di trovare il beacon anche se e' nascosto sotto un mucchio di paglia! Ho trovato un mio report dell'epoca: Ho sistemato a terra il trasmettitore (in mezzo all'erba) e con un palmare Icom IC24ET dotato di un'antenna direttiva tipo yagi a 4 elemeti (fatta in casa con quattro pezzi di tubetto d'ottone) ho rilevato la sua posizione a diverse distanze. Nelle immediate vicinanze (10metri), come prevedibile il segnale saturava il ricevitore e non c'era direzionalita'. A 50/100/200 il segnale era bello nitido e girando l'antenna il campo diminuiva apprezzabilmente. Oltre i 300 metri non si rilevava piu'. La direzionalita' era di circa +-10 gradi, sufficiente per una triangolazione ma ancora critica nei pressi del beacon, ma mi sono accorto che orizzontando l'antenna di 90 gradi esatti il segnale spariva quasi del tutto con una precisione molto buona, dato che con pochi gradi in piu' o meno il segnale ritornava. Il fenomento e' da addebitare al fatto che il radiale non era piu' illuminato dal segnale essendo in asse con lo stesso. Cio' permette un doppio modo d'uso : A distanza di 100/200 metri e' possibile la triangolazione diretta, con l'antenna orizzontata sull'emettitore. Quando si e' piu' vicini si puo' usare il sistema opposto, ovvero l'identificazione della posizione esatta data dall'assenza di segnale. Se ti servono altre info scrivimi pure. Cordiali saluti. Eugenio Cosolo

Lo schema elettrico


Il modulo completo di batteria